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Un lapis lazuli cabochon di forma ovale allungata, con superficie bombata e lucidata a specchio. Il blu profondo occupa gran parte della pietra, punteggiato da minuti riflessi dorati di pirite e da schiarite biancastre che percorrono il corpo come sottili venature.
Verso una delle estremità il colore si alleggerisce in tonalità lilla-azzurre, quasi lattiginose, segno della calcite associata al lazurite. Una linea chiara attraversa la parte alta in diagonale, mentre nel resto della pietra le macchioline dorate e i puntini bianchi si distribuiscono in modo irregolare. Il bordo è arrotondato e continuo, senza spigoli, e la lucidatura restituisce una riflessione morbida piuttosto che vetrosa.
Il lapis lazuli afghanistan proviene dai giacimenti della valle del Kokcha, nel Badakhshan, sfruttati da millenni: sono la fonte storica del pigmento che in Europa divenne il blu oltremare. La pietra si forma nei marmi metamorfici per contatto con intrusioni magmatiche, e il suo colore nasce dalla lazurite, accompagnata quasi sempre da calcite bianca e da granuli di pirite.
Le proporzioni allungate e lo spessore contenuto rendono questo cabochon adatto a un pendente su misura o a una montatura a griffe. Chi colleziona lapis apprezza invece i pezzi in cui, come qui, si legge chiaramente l'associazione minerale tipica del giacimento.
Lapis lazuli cabochon – Afghanistan - LLK09
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LLK09
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