Tasse incluse. Spedizione calcolato al momento del pagamento.
Un molare completo di orso delle caverne, Ursus spelaeus, tra i resti fossili grezzo più riconoscibili che arrivano dalle grotte slovacche. La corona bicuspidata è ancora integra, con lo smalto chiaro che si stacca nettamente dal colore ocra delle radici.
La corona presenta due cuspidi arrotondate, percorse da sottili solchi verticali dello smalto, con una frattura fine che attraversa la sommità. Il colletto vira al giallo-arancio, mentre le due radici divergenti sono ricoperte da una patina bruna irregolare, con zone porose e piccole cavità. Una radice è tronca, l'altra si assottiglia in punta. La superficie non è lucidata: il pezzo è lasciato grezzo, come recuperato dal sedimento.
Lo smalto è il tessuto più mineralizzato del corpo di un mammifero, e per questo i denti sopravvivono spesso quando il resto dello scheletro si è già disgregato. Nelle grotte carsiche l'ambiente stabile e i sedimenti argillosi hanno protetto migliaia di resti di orso delle caverne, che in quelle cavità si rifugiava per il letargo. Le colorazioni ocra e brune derivano proprio dai minerali di ferro presenti nel sedimento.
Un molare con corona integra e radici entrambe presenti è il tipo di esemplare che si cerca in una collezione paleontologica: mostra insieme morfologia masticatoria e struttura radicale. I resti fossili Slovacchia sono tra i più classici per questa specie e restano un ottimo punto di partenza per chi inizia a raccogliere fauna pleistocenica.
Dente fossile di orso delle caverne (Ursus spelaeus) – Slovakia - ZME11
Default Title
ZME11
Tasse incluse. Spedizione calcolato al momento del pagamento.
| Prezzo |
|---|
| SKU |
| Valutazione |
| Sconto |
| Venditore |
| Tag |
| Peso |
| Azione |
| Breve descrizione |
Description here
Description here
Purtroppo non siamo riusciti a trovare nessun prodotto nel tuo carrello.
Continua a fare acquisti