Tasse incluse. Spedizione calcolato al momento del pagamento.
Un molare completo di orso delle caverne, con corona e due radici integre: è la parte dell'animale che racconta di più. Fra i resti fossili grezzo delle grotte carpatiche, i denti sono ciò che sopravvive meglio al tempo.
La superficie masticatoria porta una fila di cuspidi arrotondate, smussate ma ancora ben leggibili, separate da solchi che corrono lungo la corona. Lo smalto è di un bianco crema che vira al giallo ocra verso il colletto, con venature più scure infiltrate nelle fessure. Le due radici, divergenti e affusolate, terminano con apici scuriti da residui di sedimento.
I molari di Ursus spelaeus hanno cuspidi basse e larghe, adatte a triturare materiale vegetale più che a tagliare carne: è proprio questa morfologia a distinguerli dai denti dei grandi carnivori. La dentatura è il criterio principale con cui i paleontologi separano l'orso delle caverne dall'orso bruno.
I resti fossili Slovacchia provengono dai sistemi carsici dei Carpazi occidentali, dove intere generazioni di orsi svernarono nelle stesse cavità per millenni. I sedimenti argillosi delle grotte, freschi e stabili, hanno preservato ossa e denti conservando le colorazioni gialle e brune tipiche di questi depositi.
Dente fossile di orso delle caverne (Ursus spelaeus) 3,6cm – Slovakia - ZME01
Default Title
ZME01
Tasse incluse. Spedizione calcolato al momento del pagamento.
| Prezzo |
|---|
| SKU |
| Valutazione |
| Sconto |
| Venditore |
| Tag |
| Peso |
| Azione |
| Breve descrizione |
Description here
Description here
Purtroppo non siamo riusciti a trovare nessun prodotto nel tuo carrello.
Continua a fare acquisti