Dente fossile di orso delle caverne (Ursus spelaeus) 3,1cm – Slovakia - ZME10

€80,66

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  • Localita': Slovacchia
  • Peso: 8,6g
  • Dente Misura: 3,1 x 2,9 x 1,8 cm
  • Periodo: Pleistocene

Un molare completo di orso delle caverne (Ursus spelaeus), conservato come resti fossili grezzo con radici intatte: corona smaltata bianco-avorio, due radici divergenti che scendono affusolate e si scuriscono verso le punte, tonalità ambrate che seguono le fessure dello smalto.

Cosa si legge sulla corona

La superficie masticatoria mostra il disegno tipico dei molari di orso: cuspidi arrotondate e basse, separate da solchi che corrono paralleli sulla faccia esterna. Lo smalto è lucido e compatto, percorso da sottili linee arancio-ruggine che marcano le microfratture. Alla base della corona il colore vira al giallo caldo, mentre la dentina esposta fra le radici resta opaca e più scura. Un piccolo rilievo bruno si nota su una radice.

Perché denti così grandi

L'orso delle caverne era un plantigrado in gran parte erbivoro, e i suoi molari posteriori si specializzarono per triturare vegetali: superfici larghe, cuspidi smussate, nessuna lama tagliente come nei carnivori. Le radici lunghe e robuste ancoravano il dente alla mandibola sotto carichi masticatori continui. È proprio questa morfologia a rendere i molari riconoscibili anche isolati.

Resti fossili dalla Slovacchia

I sistemi carsici dei Carpazi slovacchi hanno restituito depositi ossei eccezionali: gli orsi svernavano nelle grotte e molti non sopravvivevano alla stagione fredda, accumulando resti nei sedimenti pleistocenici. I resti fossili Slovacchia sono così tra i più documentati d'Europa per questa specie.

Dente fossile di orso delle caverne (Ursus spelaeus) 3,1cm – Slovakia - ZME10

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