Tasse incluse. Spedizione calcolato al momento del pagamento.
Un frammento di ossidiana grezza da Brehov, in Slovacchia, dal profilo a mezzaluna e dalla superficie interamente butterata. Il vetro vulcanico appare nero opaco in superficie, con riflessi grigio-verdastri dove la luce scivola sulle depressioni.
La faccia visibile è coperta da incavi tondeggianti di dimensioni diverse, addossati gli uni agli altri come piccoli crateri. È il risultato della lunga permanenza nel suolo: acque e agenti chimici attaccano il vetro vulcanico e ne corrodono la pelle, lasciando questa texture irregolare. I bordi seguono lo stesso andamento, dentellati e arrotondati, mentre alla base si nota una piccola sporgenza appuntita rimasta dalla frattura originaria.
L'ossidiana della Slovacchia orientale proviene dal vulcanismo acido dei Carpazi: lave riolitiche raffreddate troppo in fretta perché i minerali potessero cristallizzare, congelate allo stato vetroso. I ritrovamenti di ossidiana Brehov hanno importanza anche archeologica, perché questo materiale circolava nell'Europa centrale preistorica come materia prima per strumenti taglienti.
Un esemplare da collezione nella forma in cui è stato raccolto, senza tagli né lucidature. Chi cerca ossidiana slovacca in campioni naturali guarda proprio a questo: la pelle corrosa, il colore uniforme e il profilo asimmetrico che nessun pezzo lavorato può restituire.
Ossidiana 8,7g – Brehov, Slovakia - OB120
Default Title
OB120
Tasse incluse. Spedizione calcolato al momento del pagamento.
| Prezzo |
|---|
| SKU |
| Valutazione |
| Sconto |
| Venditore |
| Tag |
| Peso |
| Azione |
| Breve descrizione |
Description here
Description here
Purtroppo non siamo riusciti a trovare nessun prodotto nel tuo carrello.
Continua a fare acquisti