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Un canino fossile di orso delle caverne che si presenta grezzo, così come è stato recuperato: radice lunga e affusolata, corona compatta all'estremità opposta. Tra i resti fossili grezzo delle grotte europee, i denti isolati sono i pezzi che raccontano di più.
La forma è allungata e leggermente ricurva, con la radice che si assottiglia fino a una punta arrotondata. Il colore va dall'avorio al giallo miele, con chiazze brune e grigiastre distribuite in modo irregolare lungo il corpo. La corona è più chiara, quasi bianca, e conserva un residuo di smalto lucido percorso da fini linee scure. Sono visibili crepe di essiccamento e una fenditura nella parte superiore, tipiche del materiale non trattato.
Nei canini di Ursus spelaeus la porzione radicolare supera nettamente quella smaltata: serviva ad ancorare il dente nella mascella di un animale di grande mole. Quando l'esemplare viene estratto dal sedimento intero, come in questo caso, si apprezza l'intera geometria dell'elemento, dalla punta radicolare al colletto.
I resti fossili Slovacchia provengono dai sistemi carsici che hanno funzionato per millenni come tane e trappole naturali. Il colore giallo-bruno del pezzo deriva dai minerali del sedimento in cui è rimasto sepolto.
Dente fossile di orso delle caverne (Ursus spelaeus) 4,7cm – Slovakia - ZME14
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ZME14
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