Tasse incluse. Spedizione calcolato al momento del pagamento.
Un molare completo di orso delle caverne, Ursus spelaeus, conservato grezzo così come è emerso dal sedimento: corona smaltata in alto, due radici divergenti sotto. Fra i resti fossili grezzo che arrivano dalle grotte carpatiche, il dente è il pezzo che si legge meglio a occhio nudo.
La corona presenta cuspidi arrotondate e una superficie occlusale con smalto lucido, bianco-crema sul bordo e virato al giallo ambrato al centro. Sotto il colletto il colore si scurisce in bande brune e nocciola, con velature grigiastre di sedimento ancora aderenti verso le punte. Le due radici sono robuste, separate da una scanalatura profonda, e mostrano una texture opaca, leggermente porosa, tipica della dentina fossilizzata.
I sistemi carsici slovacchi conservano depositi di grotta che nel Pleistocene ospitarono generazioni di orsi delle caverne, morti durante il letargo e sepolti dai sedimenti. Il calcare percolante ha permeato le ossa e i denti di minerali, sostituendo progressivamente la sostanza organica: da qui i toni caldi e la durezza dei resti fossili Slovacchia che raggiungono i collezionisti.
In un molare di orso speleo contano la corona integra, la conservazione dello smalto e la presenza di entrambe le radici, spesso perse durante il recupero. Qui i tre elementi ci sono, e la patina naturale non è stata rimossa con lucidature: il pezzo resta leggibile come reperto.
Dente fossile di orso delle caverne (Ursus spelaeus) 3,4cm – Slovakia - ZME12
Default Title
ZME12
Tasse incluse. Spedizione calcolato al momento del pagamento.
| Prezzo |
|---|
| SKU |
| Valutazione |
| Sconto |
| Venditore |
| Tag |
| Peso |
| Azione |
| Breve descrizione |
Description here
Description here
Purtroppo non siamo riusciti a trovare nessun prodotto nel tuo carrello.
Continua a fare acquisti